Sono diversi i metodi di valutazione da utilizzare per definire il valore dell’impresa. Tra i numerosi metodi valutativi utilizzati, nella prassi, per determinare il valore dell’impresa (enterprise value), assume un ruolo di rilievo il metodo dei multipli.
In genere, identificato il metodo di valutazione principale, è opportuno individuare anche un metodo “di controllo” con il fine di avvalorare il risultato ottenuto con il metodo principale.
Il successo di tale metodologia è ascrivibile alla sua semplicità di utilizzo, all’adozione di parametri valutativi oggettivamente individuabili, e ad una minore discrezionalità da parte del perito estimatore rispetto, ad esempio, ai metodi finanziari.
Con il metodo in argomento vengono messi in relazione i prezzi delle imprese comparabili esaminate, con alcune loro specifiche grandezze economico-finanziarie-patrimoniali (utili, cash flow, ricavi, patrimonio netto, ecc.), ovvero con alcune grandezze operative (numero clienti…). I multipli così ottenuti vengono poi applicati alle medesime grandezze dell’impresa oggetto di valutazione.
Ma quali sono le principali tipologie di multipli?
I principali multipli Equity side (direttamente riferibili al valore del “capitale di rischio” dell’impresa) sono:
- Prezzo / Utile netto, detto anche P/E;
- Prezzo / Utile netto + ammortamenti, detto anche P/CE ;
- Prezzo / Patrimonio netto, detto anche P/BV.
I Principali multipli Asset side (direttamente riferibili al valore del Capitale investito operativo) sono:
- Multiplo del Reddito operativo, detto anche EV/EBIT;
- Multiplo dell’EBITDA, detto anche EV/EBITDA
- Multiplo del Fatturato, detto anche EV/Sales
Nella prassi operativa, i multipli asset side, sono quelli maggiormente applicati.
