IL REGIME DEL MARGINE
Il regime del margine è un regime fiscale speciale dell’IVA applicato al commercio di
beni usati, oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione. Il suo scopo principale è
evitare una doppia imposizione fiscale. Questo accade quando un bene, già uscito dal
circuito commerciale privato senza detrazione dell’IVA, viene riacquistato e
rivenduto da un commerciante.
A differenza del regime IVA ordinario, l’imposta non si applica sull’intero prezzo di
vendita, ma solo sulla differenza (il “margine”) tra il prezzo di vendita e il prezzo di
acquisto iniziale, aumentato delle eventuali spese di riparazione o accessorie.
Metodi di calcolo del margine
A seconda della tipologia di beni e dell’attività esercitata, il legislatore italiano
prevede tre distinti metodi per calcolare la base imponibile:
Metodo analitico: Il calcolo del margine viene effettuato in modo specifico
per ogni singola transazione e per ciascun bene venduto. L’IVA si scorpora
direttamente dal margine positivo ottenuto tra la singola vendita e il rispettivo
acquisto. Se il margine è negativo, non è dovuta alcuna imposta.
Metodo globale: Il calcolo si applica a masse di beni e viene calcolato su base
periodica (mensile o trimestrale). Si sottrae l’ammontare complessivo degli
acquisti di quel periodo dall’ammontare complessivo delle vendite effettuate. È
tipico di attività con frequenti scambi di modesto valore, come i commercianti
di veicoli usati o di abbigliamento di seconda mano.
Metodo forfettario: Utilizzato nei casi in cui è oggettivamente impossibile o
estremamente difficile stabilire il prezzo di acquisto originario del bene. In
questo scenario, il margine lordo si determina applicando una percentuale fissa
e stabilita dalla legge sul prezzo totale di vendita (ad esempio per oggetti d’arte
o reperti archeologici).
Come funziona lo scorporo IVA ed esempio pratico
In fattura il rivenditore non espone mai l’IVA separatamente al cliente. L’imposta
viene calcolata “a valle” dal commerciante scorporandola dal margine lordo
realizzato.
Se acquisti un oggetto usato a 100 € da un privato e lo rivendi a 150 €:
- Il margine lordo guadagnato è di 50 €.
- Supponendo un’aliquota ordinaria al 22%, l’IVA si scorpora con la formula:
Margine*100/122 - L’imponibile effettivo su cui versare la tassa sarà quindi di 40,98 €, mentre
l’IVA da liquidare allo Stato sarà pari a 9,02 €.
Obblighi di fatturazione
Nelle fatture elettroniche emesse sotto questo regime speciale, l’operazione deve
obbligatoriamente recare una specifica annotazione di non evidenza dell’imposta. Nel
tracciato XML della fatturazione elettronica va inserito il codice natura N5 (Regime
del margine / IVA non esposta in fattura). Inoltre, è necessaria l’indicazione
normativa esplicita (es. “Regime del margine – DL 41/1995”).
Alessandra Mineo
