Dichiarazioni Persone Fisiche 2026: slalom tra detrazioni e nuove limitazioni
In vista dell’imminente apertura della stagione dichiarativa 2026, è opportuno analizzare le principali novità, che non riguardano soltanto le detrazioni ma anche i nuovi limiti introdotti per determinate fasce di reddito.
Dopo le limitazioni introdotte per i redditi superiori a 50.000 euro e a 120.000 euro, per il periodo di imposta 2025, queste interesseranno i redditi superiori ad euro 75.000.
Per i redditi che superano tale soglia (al netto del reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze, al lordo della cedolare secca), le limitazioni (eccetto che per le spese sanitarie e gli interessi sui mutui) sono rapportate al numero dei figli.
I soggetti Irpef che dichiarano un reddito superiore a 75.000 euro, a partire dal 2025, possono detrarre dall’Irpef lorda gli oneri e le spese considerate complessivamente solo fino ad un ammontare massimo di oneri/spese di euro 14.000 oppure euro 8.000 nel caso il reddito complessivo sia superiore ad euro 100.000.
Questi importi (8.000 e 14.000 euro) devono essere moltiplicati per i seguenti coefficienti:
- 0,5 se nel nucleo non sono presenti figli a carico del contribuente e quindi in questo caso il massimo importo detraibile si riduce rispettivamente ad euro 7.000 (per redditi oltre i 75.000) ed euro 4.000 (per i redditi oltre i 100.000);
- 0,7 se nel nucleo è presente un figlio a carico, in questo caso la spesa si riduce rispettivamente ad euro 9.800 per i redditi oltre i 75.000 e ad euro 5.600 per i redditi oltre i 100.000;
- 0,85 se sono presenti due figli a carico, in questo caso la detrazione massima è di euro 11.800 (euro 6.800 per i redditi oltre i 100.000);
- 1 se sono presenti più di due figli a carico oppure almeno un figlio con accertata disabilità (euro 14.000 per redditi oltre i 75.000 ed euro 8.000 per redditi oltre i 100.000).
I limiti non si applicano:
- alle spese sanitarie;
- alle spese per interessi passivi sui mutui stipulati fino al 31.12.2024;
- ai premi delle assicurazioni vita e infortuni contratte fino al 31.12.2024.
Essi operano invece anche per le spese sostenute la cui detraibilità è ripartita su più annualità come ad esempio ecobonus, sismabonus. Occorre precisare però che ai fini del computo:
- non rilevano le rate delle spese sostenute fino al 31.12.2024;
- per le spese agevolate a partire dal 31.12.2024 rilevano solo le rate di spesa relative a ciascun anno.
Se le spese detraibili superano il limite previsto e il reddito è superiore ad euro 75.000, si può scegliere quali spese considerare per massimizzare la detrazione. Ad esempio si può optare per la scelta dei bonus edilizi, i quali hanno percentuali di detrazione più alte e che non soggiacciono alle limitazioni introdotte nel 2020 per i redditi superiori ad euro 120.000, per i quali l’importo delle detrazioni viene ridotto al crescere del reddito sino ad azzerarsi per i redditi pari o superiori ad euro 240.000. Questo riguarda gli oneri di cui all’art. 15 del TUIR, ma non le spese sanitarie, le spese relative ad interessi passivi sui mutui e le spese relative all’acquisto o costruzione dell’abitazione principale.
Se il reddito è superiore ad euro 120.000, il contribuente dopo aver determinato l’ammontare massimo ammesso in detrazione per i redditi oltre 75.000, può beneficiare delle detrazioni all’art. 15 del Tuir solo per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di euro 240.000 diminuito del reddito complessivo e 120.000 euro (art. 15 comma 3-bis del Tuir).
Quindi per i redditi che rientrano in questi importi, occorre fare un doppio controllo:
- prima quello relativo all’importo massimo detraibile, sei il reddito supera la soglia dei 75.000/100.000 euro;
- poi quello relativo alla detrazione decrescente fino all’azzeramento (tra i 120.000 euro e i 240.000 euro).
Se le spese detraibili sono quelle soggette a limitazioni ed il reddito supera i 75.000 euro, è possibile scegliere, in maniera prioritaria, le spese da detrarre con percentuali più elevate.
La scelta è valida per un periodo di imposta e non è obbligatorio mantenerla per gli anni successivi.
Nel modello 730/2026, il contribuente può operare tale scelta, barrando la casella “riordino delle detrazioni non automatizzato” all’interno del quadro E se desidera scegliere le spese da imputare al calcolo delle detrazioni.
Per i contribuenti, invece, con un reddito superiore ad euro 50.000 (al netto del reddito dell’abitazione principale e pertinenze), non si applica più, a partire dall’anno 2025, l’abbattimento forfettario di euro 260 delle detrazioni del 19% derivante da qualsiasi disposizione fiscale (eccetto le spese sanitarie) e del 26% per le erogazioni liberali in favore dei partiti politici.
In materia di detrazioni alcune novità, riguardano invece:
- l’innalzamento del limite da euro 800 ad euro 1.000 delle spese scolastiche per figlio con aliquota sempre pari al 19%;
- solo per i mutui stipulati dal 01 gennaio 2025, la detrazione subisce limitazioni per i redditi superiori ad euro 75.000.
Calendario
- A partire dal 30 Aprile, sono a disposizione le precompilate che il contribuente può, per il momento, solo consultare accedendo tramite area riservata;
- 14-20 Maggio un provvedimento conterrà la data di sblocco per cui le dichiarazioni precompilate potranno essere accettate, modificate e trasmesse;
- 20 Giugno è il termine ultimo per annullare e modificare l’invio precedente;
- 30 Settembre termine ultimo per la presentazione termine oltre il quale sarà poi obbligatorio presentare il Modello Redditi Persone Fisiche.
Per tutte le altre informazioni si rimanda alla Guida rilasciata, come anno, dall’Agenzia delle Entrate.
Dott.ssa Silvia Leopardi
