Pronte regole e calendario per il ravvedimento speciale delle annualità dal 2020 al 2023, riservato a imprese e professionisti che applicano gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che, dopo aver aderito al concordato preventivo biennale per il 2024-2025, rinnovano l’adesione per il 2026-2027. Con il provvedimento del 23 ottobre 2026 dell’Agenzia delle Entrate, sono state definite le disposizioni attuative della misura e stabiliti i tempi per l’opzione che potrà essere formalizzata dal 1° gennaio al 15 marzo 2027. Il ravvedimento consente di regolarizzare una o più annualità a scelta, versando un’imposta sostitutiva. Per agevolare il calcolo delle imposte dovute per ciascun anno dal 2020 al 2023, l’Agenzia ha reso già disponibili nel Cassetto fiscale dei contribuenti e dei loro intermediari delegati tutti gli elementi e i dati rilevanti desunti dalle dichiarazioni presentate fino al 12 agosto 2026.
Possono beneficiare del ravvedimento speciale i contribuenti che, nelle annualità dal 2020 al 2023, hanno applicato gli ISA oppure hanno dichiarato specifiche cause di esclusione o la sussistenza di una condizione di non normale svolgimento dell’attività. Il contribuente può scegliere quali e quante annualità ravvedere. L’opzione per ciascuna annualità selezionata si esercita con la presentazione del modello F24 relativo al versamento della prima o unica rata delle imposte sostitutive. Il modello F24 va presentato tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027. È possibile dilazionare il pagamento fino a un massimo di dieci rate mensili di pari importo, maggiorate degli interessi legali a partire dal 16 marzo 2027. Il pagamento tardivo di una delle rate diverse dalla prima, entro il termine di pagamento della rata successiva, non comporta, tuttavia, la decadenza dal beneficio della rateazione.
Se il contribuente ha conseguito sia redditi d’impresa sia di lavoro autonomo, l’opzione deve essere esercitata per entrambe le categorie reddituali. Il provvedimento ricorda che il beneficio del ravvedimento spetta solo a coloro che hanno aderito al concordato preventivo per il biennio 2024-2025 e che rinnovano l’adesione per il 2026-2027. Restano, invece, esclusi i soggetti che aderiscono al concordato per la prima volta nel biennio 2026-2027.
