Meno di 30 giorni per aderire al concordato preventivo biennale per gli anni 2026-2027. I contribuenti che intendono sottoscrivere il patto fiscale dovranno prima dell’adesione, effettuabile fino al prossimo 2 novembre, estinguere oppure ridurre sotto la soglia di 5.000 euro gli eventuali debiti tributari e contributivi scaduti al 31 dicembre 2025 comprensivi di interessi e sanzioni. A differenza di quanto accadeva per i precedenti bienni di adesione però, il requisito dell’assenza di debiti scaduti al termine dell’anno precedente quello a cui il patto inizia a applicarsi, non va più mantenuto per tutta la durata dell’accordo fiscale, come ora previsto dall’articolo 28 del dlgs 148/2026 (decreto Omnibus). In poche parole l’assenza dei debiti al 31 dicembre 2025 è requisito per l’accesso al Cpb, ma non più per la prosecuzione dell’accordo fiscale non innescando più cause di decadenza qualora dovesse venire meno già dal 3 novembre. I debiti rilevano però solo se definitivamente accertati con sentenza irrevocabile oppure con atti impositivi non più soggetti a impugnazione. Non concorrono inoltre alla verifica della soglia i debiti oggetto di provvedimenti di sospensione o di rateazione fino all’eventuale decadenza dai relativi benefici.
