Nel modello Redditi PF 2026, al quadro LM, sono integrate le novità previste dalla riforma del lavoro sportivo (D.Lgs. 36/2021) riguardanti la tassazione dei compensi per prestazioni sportive svolte nell’area del dilettantismo. Con la compilazione della colonna 7 “casi particolari” si può individuare l’origine dei compensi indicati con il Codice “2”.
L’indicazione è propedeutica all’applicazione della franchigia fiscale di 15.000 euro sui compensi sportivi che non sono soggetti all’imposta sostitutiva del 15% (o del 5%) fino a tale soglia, ma che assumono integrale rilevanza per la verifica della soglia di 85.000 euro ai fini della permanenza nel regime agevolato. Se sono presenti compensi agevolati anche in altri quadri (es. RC), vanno conteggiati nel monitoraggio della franchigia.
Ipotizzando, ad esempio, un istruttore con ricavi 30.000 €, coefficiente ipotetico di redditività del 78% ed aliquota sostitutiva 5% (nuove attività) avremmo:
Base dopo franchigia: 30.000 – 15.000 = 15.000 → Imponibile forfettario: 15.000 × 78% = 11.700 € → Imposta 5%: 585 €. (I 30.000 € contano per il tetto dei ricavi forfettari.)
Il profilo contributivo segue l’art. 35 del D.Lgs. 36/2021 ed è distinto dal trattamento fiscale: in particolare, per le co.co.co. sportive è prevista un’esenzione INPS fino a 5.000 € annui (poi contribuzione alla Gestione Separata secondo le regole ordinarie). Per gli autonomi con Partita IVA valgono invece le regole ordinarie della Gestione Separata (nessuna “franchigia fiscale” coincidente con quella previdenziale).
