CONFIDI – Nuove linee di credito e garanzie per le imprese in difficoltà

Il decreto del 27 febbraio 2026 a firma dal ministro dell’economia e finanze, bollinato dalla Ragioneria dello stato, ora in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, mira a favorire l’accesso a professionisti e Pmi in difficoltà economica alle garanzie fornite da Confidi fino all’80% su finanziamenti che non eccedano la soglia di 150.000 euro e con piani di ammortamento estendibili fino a 10 anni. La garanzia non si limita al solo capitale erogato, ma copre anche gli oneri finanziari generati nel tempo e i relativi interessi di mora per eventuali ritardi nel rientro.

Una delle innovazioni strutturali più impattanti per le imprese è il potenziamento dei Confidi (Consorzi di garanzia collettiva dei fidi) autorizzati all’erogazione diretta di liquidità, eliminando l’obbligo di intermediazione da parte degli istituti bancari. In particolare potranno finanziare direttamente le imprese, che versano in condizioni economiche precarie, fino a un capitale di 40.000 euro per singola commessa o operazione.

L’accesso a queste leve finanziarie prevede un vaglio sul rating del richiedente e, per ottenere il nulla osta, l’impresa dovrà dimostrare di aver già ammortizzato almeno il 25% dell’esposizione debitoria contratta in prestiti pregressi, mentre, sul fronte dei costi operativi, i Confidi non potranno applicare commissioni di istruttoria superiori allo 0,5% della quota posta a garanzia (con un floor fisso a 250 euro).