REGIME PREMIALE ISA – Il nuovo provvedimento Agenzia entrate

Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 123160/2026, emanato il 22.4.2026, definisce i livelli di affidabilità fiscale necessari per accedere ai benefici del regime premiale ISA. Nel dettaglio: 

  • punteggio ISA almeno pari a 9: i contribuenti che raggiungono questo livello possono compensare liberamente fino a 70.000 euro annui per crediti IVA (sia annuali che infrannuali) e fino a 50.000 euro annui per le imposte dirette e l’IRAP. Le medesime soglie (70.000 euro) si applicano per l’esonero dal visto o dalla garanzia in caso di richiesta di rimborso del credito IVA; 
  • punteggio almeno pari a 8 e inferiore a 9: per chi si assesta su questo gradino l’esonero per la compensazione e il rimborso IVA scende a 50.000 euro annui, mentre il limite per la compensazione di imposte dirette e IRAP si ferma a 20.000 euro annui. 

Il secondo pilastro del provvedimento riguarda le limitazioni al potere di accertamento del Fisco in base al voto ISA: 

  • punteggio ISA almeno pari a 9: è garantita la totale esclusione dall’applicazione della disciplina delle società non operative (società di comodo). Inoltre, mette al riparo dal c.d. redditometro, precludendo la determinazione sintetica del reddito complessivo, a condizione che il reddito accertabile non superi di due terzi quello effettivamente dichiarato; 
  • punteggio ISA almeno pari a 8,5: questo livello garantisce l’esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici (metodi analitico-induttivi ai fini delle imposte dirette e dell’IVA); 
  • punteggio ISA almeno pari a 8: già a partire da questo voto, il contribuente ottiene la riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA.

Uno degli aspetti strutturali più interessanti per i contribuenti è la possibilità di accedere ai benefici non solo valutando l’anno singolo, ma calcolando la media semplice dei livelli di affidabilità dell’anno di dichiarazione e di quello precedente.

I punteggi bassi ISA, invece, orientano il mirino del Fisco. Ai fini della definizione delle specifiche strategie di controllo basate sull’analisi del rischio di evasione, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che prenderà in considerazione i contribuenti con un livello di affidabilità minore o uguale a 6.