- del 10%, se nel periodo d’imposta antecedente a quelli cui si riferisce la proposta i contribuenti presentano un livello di affidabilità fiscale pari a 10;
- del 15%, se nel periodo d’imposta antecedente a quelli cui si riferisce la proposta i contribuenti presentano un livello di affidabilità fiscale pari o superiore a 9 ma inferiore a 10;
- del 25%, se nel periodo d’imposta antecedente a quelli cui si riferisce la proposta i contribuenti presentano un livello di affidabilità fiscale pari o superiore a 8 ma inferiore a 9.
Per i rinnovi da parte di chi ha aderito già per il biennio 2024-2025, inoltre, le percentuali di incremento potrebbero essere dimezzate.
Nel frattempo, la pubblicazione del software di calcolo e della nota metodologica si prendono qualche altro giorno, essendo in attesa del DFP (Documento di Finanza Pubblica) presumibilmente in Cdm la prossima settimana tra mercoledì 22 e giovedì 23. Si ricorda, infatti, che entro il 15 aprile di ciascun anno l’Agenzia delle Entrate dovrebbe mettere a disposizione dei contribuenti o dei loro intermediari, i programmi informatici per l’acquisizione dei dati necessari per l’elaborazione della proposta di concordato.
