La Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024) ha ridisegnato il sistema delle detrazioni IRPEF per i familiari. Dal 1° gennaio 2025 la detrazione IRPEF è stata abolita per tutti i figli che hanno compiuto 30 anni — unica eccezione i figli con disabilità riconosciuta ai sensi della L. 104/1992, per i quali non esiste alcun limite di età.
Per i figli tra 21 e 29 anni la detrazione rimane in vigore e vale 950 euro annui, ridotta progressivamente all’aumentare del reddito del genitore fino ad azzerarsi a 95.000 euro. Per i figli under 21, invece, la detrazione IRPEF è da tempo stata sostituita dall’Assegno Unico Universale erogato dall’INPS. Con un reddito di 30.000 euro, per esempio, la detrazione teorica è pari a circa 650 euro. Con un reddito di 80.000 euro scende a circa 150 euro. La soglia di 95.000 euro aumenta di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo: chi ha due figli a carico vede la soglia salire a 110.000 euro, con tre figli a 125.000 euro e così via. Alla detrazione base si aggiungono le maggiorazioni: +400 euro per ogni figlio con disabilità riconosciuta ai sensi della L. 104/1992 e +200 euro per ogni figlio nelle famiglie con tre o più figli a carico.
Un figlio è considerato fiscalmente a carico, indipendentemente dalla convivenza con il genitore, quando il suo reddito complessivo annuo non supera 2.840,51 euro annui dal compimento di 24 anni. Per i figli che non hanno ancora compiuto 24 anni il limite è più alto: 4.000 euro annui.
Quando entrambi i genitori sono fiscalmente responsabili del figlio, la detrazione va ripartita in quote uguali al 50% ciascuno. In alternativa, previo accordo tra i genitori, è possibile attribuire l’intera detrazione al genitore con il reddito più alto. Con la Legge di Bilancio 2025, infine, le detrazioni non spettano più per i familiari di cittadini extracomunitari residenti all’estero. Prima di questa modifica, un lavoratore extracomunitario residente in Italia poteva portare in detrazione i figli rimasti nel Paese d’origine. Dal 2025 questa possibilità è soppressa. Un’altra novità riguarda gli altri familiari a carico (fratelli, sorelle, suoceri, nuore, generi): la detrazione forfetaria di 750 euro è stata soppressa, ad eccezione degli ascendenti — genitori e nonni — conviventi con il contribuente, per i quali rimane in vigore.
