ASSEGNAZIONE AGEVOLATA BENI AI SOCI – Nuova opportunità nel 2026

E’ di nuovo utilizzabile il regime fiscale agevolato per le società che conferiscono beni non strumentali ai soci entro il 30 settembre 2026. Il beneficio è riservato a società in nome collettivo, in accomandita semplice, a responsabilità limitata, per azioni e in accomandita per azioni, ed anche alle società che hanno come oggetto esclusivo o principale la gestione di beni non strumentali e che decidono di trasformarsi in società semplici entro il termine del 30 settembre 2026. Una condizione essenziale per usufruire del regime agevolato è essere soci alla data del 30 settembre 2025. Il regime agevolato si applica ai beni immobili non strumentali e ai beni mobili iscritti in pubblici registri che non trovano utilizzo come beni strumentali nell’attività d’impresa.

L’operazione è soggetta a un’imposta sostitutiva calcolata sulla differenza tra il valore normale del bene assegnato e il suo costo fiscalmente riconosciuto. Per gli immobili, la società può richiedere che il valore normale sia calcolato secondo il metodo catastale. Nel caso di cessione, qualora il corrispettivo pagato risulti inferiore sia al valore normale di mercato sia al valore catastale, l’imposta sostitutiva deve essere comunque calcolata in misura non inferiore a uno dei due valori. L’aliquota ordinaria è fissata all’8 per cento, che sostituisce le imposte sui redditi e l’Irap. Tuttavia, per le società che non risultano operative in almeno due dei tre periodi d’imposta precedenti quello in cui avviene l’assegnazione, l’aliquota sale al 10,5 per cento. Le eventuali riserve in sospensione d’imposta, che vengono annullate a causa dell’assegnazione dei beni ai soci, sono assoggettate a un’imposta sostitutiva del 13 per cento. Non trovano, inoltre, applicazione le regole che presuppongono una distribuzione prioritaria degli utili d’esercizio e delle riserve (articolo 47, commi 1 e 5-8 del Tuir).

Le assegnazioni e le cessioni di beni ai soci godono di significativi sconti anche sui tributi accessori. L’aliquota dell’imposta proporzionale di registro è ridotta della metà. Le imposte ipotecarie e catastali, invece, si applicano in misura fissa.

La società che si avvale della disciplina agevolata deve corrispondere l’imposta sostitutiva in due momenti: il 60% entro il 30 settembre 2026 e il restante 40% entro il 30 novembre 2026.