Nel Milleproroghe 2026 sono al voto gli emendamenti per rottamazione quinquies, quater e ravvedimento speciale. Sono in totale 375 le proposte segnalate e l’obiettivo è consegnare il testo all’Aula per mercoledì 18 febbraio, data in cui partirà la discussione per il primo via libera alla legge di conversione, attesa poi in Senato per l’ok definitivo entro il 1° marzo.
In primis la rottamazione quinquies, sulla quale mentre appare ormai sfumata l’ipotesi di un’estensione ai decaduti dalla quater dopo il 30 settembre, si continua a lavorare per rendere più morbide le regole in materia di rateizzazione. L’emendamento attualmente in discussione propone che chi decade da un piano di rateazione per debiti esclusi dalla rottamazione quinquies potrà richiedere una nuova dilazione, possibilità attualmente preclusa dalle norme vigenti dopo la decadenza.
Sempre sul fronte delle definizioni agevolate, è ancora in campo anche l’emendamento che interviene sui tempi della rottamazione quater e che prevede una nuova scadenza il 28 febbraio prossimo in caso di mancato pagamento della rata scaduta il 30 novembre 2025.
In tema di definizioni agevolate risulta ancora in discussione anche la proposta che mira ad estendere il ravvedimento speciale legato alle adesioni al concordato preventivo biennale 2024-2025 anche all’annualità 2023.
