SISTEMA TESSERA SANITARIA – Invio dei dati entro il 2 febbraio 2026

L’appuntamento con l’invio dei dati al sistema Tessera Sanitaria è fissato ogni anno al 31 gennaio: per il 2026 la concomitanza con il fine settimana genera lo slittamento al 2 febbraio. A stabilire la scadenza da rispettare è il provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 ottobre scorso. Per la modifica dei dati ci sarà tempo fino al 9 febbraio 2026.

L’obbligo riguarda farmacie e parafarmacie, ma anche strutture sanitarie accreditate al Sistema Sanitario Nazionale, strutture appartenenti alla Sanità militare, medici chirurghi e professioniste e professionisti sanitari. L’obiettivo è quello di attivare il flusso di dati che permette all’Agenzia delle Entrate di predisporre le dichiarazioni precompilate messe a disposizione dei contribuenti.

Insieme al debutto della cadenza annuale per la trasmissione dei dati, a partire dalle informazioni del 2025 diventa operativo anche l’accesso diretto ai documenti di spesa di cittadini e cittadine da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Dalla consultazione restano comunque esclusi i dati per i quali i cittadini e le cittadine manifestano l’opposizione all’utilizzo entro le scadenze previste dall’Agenzia delle Entrate e dal sistema Tessera Sanitaria, che si riepilogano di seguito:

Date e scadenzeModalità di opposizione all’utilizzo delle spese sanitarie
Dal 1° ottobre 2025 al 2 febbraio 2026 (il 31 gennaio cade di sabato)Direttamente all’Agenzia delle Entrate tipologia (o tipologie) di spesa da escludere, dati anagrafici (nome e cognome, luogo e data di nascita), codice fiscale, numero della tessera sanitaria e relativa data di scadenza
Dal 9 febbraio 2026 al 9 marzo 2026 (l’8 marzo cade di domenica)Tramite il Sistema Tessera Sanitaria consultando l’elenco delle spese sanitarie e selezionando le singole voci per le quali esprimere la propria opposizione all’invio dei relativi dati all’Agenzia delle Entrate per l’elaborazione della dichiarazione precompilata