PREVIDENZA INTEGRATIVA – Novità nella legge di bilancio

La legge di bilancio porta novità inerenti la pensione integrativa. La pensione potrà avere una durata prestabilita e si potrà programmare per quanto tempo ricevere la rendita dal fondo pensione al momento dell’iscrizione. Viene, inoltre, innalzato il limite di deducibilità annuale dei contributi versati per la previdenza integrativa, che passa da 5.164,27 a 5.300 euro. A prevedere le novità, che avranno decorrenza dal 1° luglio 2026, è un emendamento al ddl di bilancio 2026.  

Un’altra importante misura in ambito previdenziale riguarda i nuovi assunti e il loro Trattamento di Fine Rapporto (TFR).  Un emendamento introduce dal 1° luglio 2026 l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neo-assunti mediante il meccanismo basato sul principio del silenzio-assenso. Il lavoratore avrà 60 giorni dall’assunzione per decidere di rinunciare al conferimento del TFR a una forma di previdenza complementare. 

Da gennaio, infine, si amplia la platea delle aziende obbligate a versare il TFR all’INPS, includendo anche i datori di lavoro che raggiungono o superano la soglia dei cinquanta dipendenti negli anni successivi a quello di avvio dell’attività, superando l’attuale esclusione.