FLAT TAX NEOASSUNTI – Le proposte sul lavoro nella Legge di Bilancio 2026

Tra gli emendamenti alla prossima Legge di Bilancio si segnala l’introduzione in via sperimentale di una imposta sostitutiva Irpef al 5% per i neoassunti con redditi fino a 40 mila euro, a decorrere dal 1° gennaio 2026 e fino al 31 dicembre 2027 e per i quattro periodi di imposta successivi.

Nella legge di Bilancio è prevista, inoltre, la detassazione di straordinari, festivi e lavoro notturno per tutto il 2026 per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 40mila euro. Su queste voci verrà applicata una flat tax al 15%, che sostituisce l’imposizione Irpef e le addizionali regionali e comunali. La Manovra, inoltre, prevede un tetto a massimo pari a 1.500 euro per lo sconto sulle tasse di cui potrà godere ciascun lavoratore. Riguarda i dipendenti privati a eccezione delle strutture turistico-alberghiere, per le quali è previsto un intervento ad hoc.

In Manovra è prevista anche una flat tax al 5% per gli aumenti contrattuali, ma solo per i redditi fino a 28mila euro. Dovrebbe applicarsi per gli accordi sottoscritti non solo nel 2025 e 2026 ma anche nel 2024. 

La Manovra 2026 prevede anche una tassa piatta sui premi di risultato per chi è sotto gli 80mila euro di reddito con l’innalzamento da 3mila a 5mila euro della somma dei premi di risultato sottoposti a tassazione ridotta (dal 5% all’1%).

Infine Fratelli d’Italia ha proposto nuovamente la proroga di Opzione donna; il 31 dicembre 2025 sarebbe il termine entro il quale devono essere maturati i requisiti (35 anni di anzianità contributiva e almeno 61 anni d’età, ridotta di un anno ogni figlio fino a un massimo di due) per accedere al trattamento  pensionistico anticipato. L’emendamento amplia anche la platea e punta a includere non solo le lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese in crisi, ma anche le lavoratrici disoccupate dopo licenziamento, dimissioni o risoluzione consensuale o per la scadenza del lavoro a tempo determinato.