CONTROLLI FISCALI 2026 – Sotto tiro le partite IVA con ISA basso e chi non ha aderito al CPB

In assenza di adesione al concordato preventivo biennale e con anomalie ISA, oltre alla mancata risposta agli inviti a regolarizzare le anomalie agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale segnalate del fisco, si finisce in nuove liste selettive; la direzione centrale accertamento dell’Agenzia delle entrate ha predisposto ed inviato alle strutture periferiche tali liste e le strutture periferiche, come disposto dalle linee guida per la programmazione 2026 – 2028, saranno tenute a selezionare un numero congruo di contribuenti da sottoporre a controllo. L’Agenzia delle Entrate ha presentato un piano operativo che prevede 270.000 controlli nel 2026 con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. L’obiettivo finale è arrivare ad almeno 350.000 accertamenti entro il 2028. 

Con riferimento alla mancata adesione al Concordato Preventivo Biennale l’articolo 34, comma 2 del D.Lgs. n. 13/2024 è esplicito: “L’Agenzia delle Entrate e il Corpo della Guardia di Finanza programmano l’impiego di maggiore capacità operativa per intensificare l’attività di controllo nei confronti dei soggetti che non aderiscono al concordato preventivo biennale o ne decadono.” Questo orientamento è stato confermato anche con la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 9/E del 24 giugno 2025.