Per le partite IVA in regime forfettario il mese di dicembre è il momento cruciale per effettuare tutti i controlli di fine anno e capire se sarà possibile continuare ad applicare la flat tax nel 2026.
Le verifiche riguardano in particolare:
– il limite di 85.000 euro di ricavi; bisogna tener conto dell’ammontare di ricavi e\o compensi effettivamente incassati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025 e non gli importi fatturati entro la medesima data. Se il totale è superiore a 85.000 euro ma inferiore a 100.000 euro, si perde il regime forfettario a partire dall’anno successivo, cioè dal 2026. Se invece nel corso dell’anno si supera la soglia “antielusione” di 100.000 euro, la fuoriuscita dal regime forfettario è immediata e la flat tax cessa di applicarsi già nel 2025;
– i redditi da lavoro dipendente o pensione, se percepiti, non devono superare la soglia di 35.000 euro. Il riferimento è ai redditi da lavoro dipendente e pensione percepiti nell’anno, al netto degli oneri deducibili, ma senza tenere conto delle somme sottoposte a tassazione separata. La verifica non è necessaria se il rapporto di lavoro dipendente è cessato nel corso del 2025 e nel medesimo
anno non sono stati percepiti ulteriori redditi di lavoro dipendente o redditi di pensione;
– le somme corrisposte a dipendenti e collaboratori: il limite massimo permesso è di 20.000 euro di spese sostenute nel corso del 2025. Nel calcolo rientrano tutte le somme corrisposte a dipendenti, collaboratori a vario titolo, lavoratori a progetto e altri soggetti che prestano la propria attività con forme assimilabili al lavoro dipendente.
Si ricordano, infine, le principali cause ostative all’accesso al regime forfettario:
- La prevalenza dei compensi derivanti da attività svolta nei confronti dell’ex datore di lavoro (o soggetti a esso riconducibili) nei due anni precedenti. Se oltre il 50 per cento dei compensi della partita IVA deriva dall’ex datore di lavoro, di norma non si può applicare il regime forfettario.
- La partecipazione in società di persone, associazioni professionali o imprese familiari.
- Il controllo diretto o indiretto di società a responsabilità limitata (SRL) o associazioni in partecipazione che svolgono attività economiche riconducibili a quella esercitata individualmente.
