BONUS BARRIERE ARCHITETTONICHE – In scadenza il 31 dicembre

Per il bonus barriere architettoniche lo sconto del 75 per cento si fermerà il 31 dicembre 2025. In mancanza di proroghe dal 2026 si tornerà alla fruizione della sola detrazione del 50%, o del 36%, prevista per gli interventi di ripristino del patrimonio edilizio. Conta, in ogni caso, il criterio di cassa, e pertanto in caso di pagamento entro fine anno del totale delle somme dovute all’impresa che effettua i lavori sarà possibile evitare il taglio dello sconto fiscale. Dal 2026, per gli interventi sull’abitazione principale, il bonus riconosciuto sarà pari al 50 per cento, valore che scende al 36 per cento per gli immobili diversi. Un doppio binario che impatta in particolar modo sui lavori condominiali, per i quali la misura complessiva dello sconto sulle spese sostenute andrà calibrata in base alla specifica situazione di ciascun condomino. La norma di riferimento, contenuta all’articolo 119-ter del decreto legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio), prevede infatti che la detrazione spetta “per le spese documentate sostenute fino al 31 dicembre 2025”. A stabilire il limite temporale per fruire del bonus non è quindi la data di conclusione dell’intervento agevolabile, ma quella in cui si sostiene il relativo costo. Per il pagamento delle spese è d’obbligo l’utilizzo del bonifico parlante.

Si ricordano i limiti massimi di spesa per i lavori volti alla rimozione delle barriere architettoniche aventi ad oggetto scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici:

  • 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 40.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.