L’indennità di disoccupazione a rischio per chi rifiuta posizioni lavorative. Lo prevede la bozza del DL «Misure urgenti per la tutela della salute e sicurezza e le politiche sociali». A vigilare sarà Il SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) e per chi non accetterà un posto di lavoro equivalente all’ultima occupazione, con sede distante fino a 20 km, verrà decretata l’automatica decadenza dalla NASPI. La mancata sottoscrizione del curriculum vitae e del patto di attivazione digitale sul SIISL entro 15 giorni dall’iscrizione eseguita d’ufficio dall’Inps (al riconoscimento della prestazione) comporterà la decurtazione di un quarto della prima mensilità d’indennità. Se l’inadempienza persiste nei successivi 30 scatta la decadenza. Sarà possibile rifiutare un massimo di due offerte di lavoro che arrivano dal SIISL per aree di attività coerenti rispetto al titolo di studio e di livello retributivo inferiore al 10% rispetto all’ultimo stipendio. Il rifiuto della terza offerta comporterà l’automatica decadenza.
Dal primo gennaio 2026, inoltre, i datori di lavoro che vorranno chiedere benefici contributivi per assumere personale dovranno pubblicare sul SIISL la disponibilità delle posizioni. Sempre attraverso il SIISL (ma senza obblighi) il datore di lavoro potrà individuare i profili compatibili con le assunzioni.
