MODELLO 730/2025 – Le tempistiche per la correzione degli errori

Ci sono due appuntamenti da considerare per rimediare agli errori o alle omissioni del primo invio del modello 730:

  • in caso di utilizzo del modello 730 integrativo tramite CAF o professionista va segnata in rosso la scadenza del 25 ottobre, che nel 2025 slitta al 27 per la concomitanza con il fine settimana. E’ attuabile questa soluzione in caso di integrazione della dichiarazione che comporti un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata;
  • se le correzioni passano, invece, dal modello Redditi c’è tempo fino al 31 ottobre (correttiva nei termini) o entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione (integrativa). L’utilizzo del Modello Unico (in luogo del Modello 730) è sempre possibile ed è obbligatoria nel caso di rettifica che comporti un
    minor credito o un maggior debito. Sarà necessario procedere, poi, anche con il pagamento delle somme dovute, degli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera e della sanzione in misura ridotta secondo le regole del ravvedimento operoso.

In ogni caso, come indicato dall’Agenzia delle Entrate nelle istruzioni fornite per il 2025, la correzione degli errori con una nuova trasmissione “non sospende le procedure avviate con la consegna del modello 730 e, quindi, non fa venir meno l’obbligo da parte del datore di lavoro o dell’ente pensionistico di effettuare i rimborsi o trattenere le somme dovute in base al modello 730”.