DDL SEMPLIFICAZIONI – Le nuove procedure autorizzative per le insegne di esercizio

La novità principale consiste nell’introduzione di una procedura semplificata e unificata, che prevede la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) allo sportello unico per le attività produttive (SUAP) del Comune territorialmente competente. Alla SCIA dovrà essere allegata un’asseverazione tecnica a cura di un professionista abilitato, che attesti la conformità dell’installazione della insegna ai requisiti normativi vigenti. Questa impostazione consente di sostituire il previgente iter autorizzativo plurimo, che prevedeva il coinvolgimento di enti diversi (es. ASL, enti stradali, sovrintendenze, ecc.), con una procedura più snella basata sulla responsabilità del dichiarante e sulla successiva verifica da parte dell’amministrazione.

Nel caso in cui l’ente proprietario della strada non coincida con il Comune (come spesso avviene per arterie statali, provinciali o di competenza di ANAS), il SUAP avrà l’obbligo di trasmettere tempestivamente la documentazione all’ente competente per consentire le verifiche tecniche di sicurezza e impatto stradale, senza interrompere il decorso del termine per l’efficacia della SCIA. 

Per superare le disomogeneità procedurali a livello regionale e comunale, il disegno di legge prevede, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della norma, l’adozione – previa intesa in sede di Conferenza Unificata – di una modulistica unica e standardizzata per tutto il territorio nazionale. I cartelli pubblicitari e gli altri mezzi pubblicitari diversi dalle insegne di esercizio restano disciplinati dalle normative vigenti.