Il Decreto Correttivo approvato il 14 luglio in via preliminare stabilisce la possibilità di correggere gli errori contabili non rilevanti direttamente in bilancio dandogli, ai sensi dell’art. 4, riconoscimento fiscale. Per quanto riguarda gli errori rilevanti, come definiti nell’OIC 29 e nello IAS 8, resta la soluzione della dichiarazione integrativa.
Le correzioni degli errori contabili non rilevanti i cui effetti sono riconosciuti, ai fini IRES e IRAP, sono solo quelle per le quali la correzione è effettuata:
- a) entro la data di chiusura dell’esercizio successivo a quello in cui i relativi elementi patrimoniali o reddituali sono stati erroneamente rilevati (si pensi, ad esempio, ad un costo iscritto erroneamente nell’anno 2024, la cui correzione va effettuata nel 2025);
- b) entro la data di chiusura dell’esercizio successivo a quello in cui i relativi elementi patrimoniali o reddituali, in assenza dell’errore, avrebbero dovuto essere rilevati (si pensi, ad esempio, ad un costo non iscritto nell’anno 2024, la cui correzione va effettuata nel 2025).
Resta, in ogni caso, fermo che tale correzione deve essere operata prima che l’impresa abbia avuto formale conoscenza o risultino avviati “accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento” riguardanti gli elementi patrimoniali e reddituali oggetto della correzione o della rilevazione contabile non corretta.
Le nuove disposizioni si applicano alle correzioni di errori contabili rilevate nei bilanci relativi agli esercizi che iniziano a partire dal 1° gennaio 2025 ed è bene specificare che il testo del decreto ha appena iniziato il suo iter di approvazione.
