CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE – Nuove FAQ su acconti e Codici ATECO

Lo scorso 28 maggio l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato due nuove FAQ.

La prima riguarda la modalità di calcolo dell’acconto per il 2025 con metodo storico effettuato sulla base dell’imposta dovuta per il 2024 determinata sul reddito CPB del 2024 e riconduce l’obbligo alle imposte ordinarie IRPEF IRES ed IRAP. L’Agenzia entrate ritiene che ai fini della determinazione dell’acconto non sia da considerare la parte di reddito CPB 2024 assoggettata ad imposta sostitutiva. Nei fatti viene indirettamente favorito il contribuente che ha optato per l’applicazione dell’imposta sostitutiva, che viene così esentato dall’adempimento per la quota di reddito interessata. E questo anche perché va rimarcato che l’opzione per l’imposta sostitutiva sul maggior reddito non obbliga la sua applicazione ad entrambe le annualità e non deve essere manifestata con la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.

La seconda FAQ affronta il tema della modifica del modello ISA a seguito del cambio del codice attività dovuto dall’aggiornamento della classificazione delle attività economiche ATECO 2025, chiedendo se questa determini l’ipotesi di cessazione prevista all’art. 21, comma 1, lett. a) del decreto CPB. La conclusione dell’Agenzia è la seguente:

“Fermo restando che il cambio del codice attività non è di per sé idoneo a configurare la cessazione dal CPB qualora il contribuente continui ad applicare il medesimo indice sintetico di affidabilità fiscale, si precisa che, con riguardo al caso specifico prospettato, il cambio del codice attività nel corso del 2024 in seguito all’aggiornamento della classificazione delle attività economiche ATECO 2025, ancorché ne derivi l’applicazione di un diverso ISA, non comporta la cessazione dal CPB, in quanto tale variazione non è conseguente a una modifica sostanziale dell’attività esercitata.”

Del resto non poteva essere diversa la conclusione dell’Agenzia atteso che diversamente il contribuente verrebbe escluso e penalizzato per motivazioni tecnico amministrative del tutto estranee alla sua volontà.