Dopo l’approvazione del modello e delle relative istruzioni, avvenuta con provvedimento dello scorso 19 maggio arriva il software dedicato alla predisposizione e all’invio telematico dello stesso modello, con il quale i contribuenti possono riversare all’Erario gli indebiti utilizzi in compensazione del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo.
Il software “Richiesta di accesso alla procedura di riversamento del credito di imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo” consente la compilazione e la stampa della domanda di regolarizzazione, senza sanzioni e interessi.
Ricordiamo che il Dl n. 25/2025 ha riaperto fino al prossimo 3 giugno la possibilità di usufruire di una procedura di regolarizzazione per i crediti maturati nei periodi di imposta successivi al 31 dicembre 2014 e fino al 31 dicembre 2019 e utilizzati indebitamente in compensazione al 22 ottobre 2021. Per farlo, bisogna inviare un’istanza ed effettuare il versamento del dovuto – tramite modello F24, indicando uno dei codici tributo istituiti con la risoluzione n. 34/2022 – in un’unica soluzione o in tre rate uguali, con scadenze rispettivamente il 3 giugno 2025, il 16 dicembre 2025 e il 16 dicembre 2026. Se si sceglie di pagare a rate, sulle seconde e terze si applicano interessi al tasso legale a partire dal 4 giugno 2025.
