Nei giorni scorsi, la commissione affari costituzionali del Senato ha approvato l’emendamento riformulato al decreto milleproroghe che riapre la rottamazione quater solo per chi, non avendo pagato o avendo pagato in ritardo una rata, è decaduto dal beneficio. La rottamazione quater è stata l’ultima sanatoria fiscale introdotta con la legge di bilancio per il 2023 e relativa alle cartelle esattoriali da gennaio 2000 al 30 giugno 2022.
Nello specifico, chi ha aderito alla definizione agevolata delle cartelle ma non risulta in regola potrà essere riammesso inviando la dichiarazione entro il 30 aprile 2025. Il pagamento delle somme residue, sulle quali sono dovuti gli interessi al tasso del 2% annuo dal primo novembre 2023, può essere effettuato in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2025 oppure in massimo 10 rate consecutive, di pari ammontare (di cui le prime due il 31 luglio e 30 novembre 2025). L’ammontare definitivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché delle singole rate e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna, saranno comunicati dalla Riscossione entro il 30 giugno 2025.
