L’Inps, con circolare n. 25/2025, informa che nel 2025, a prescindere dalla retribuzione del lavoratore, la CIG arriva fino a un massimo di 1.404,33 euro lordi al mese (1.322,05 netti). Sono aggiornati anche i massimali NASPI: l’importo massimo erogabile è pari a 1.562,82 euro. L’ISCRO (indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa), per le partite Iva iscritte alla Gestione separata è pari a un minimo di 252 e un massimo di 806,40 euro al mese e può essere riconosciuta a condizione che il reddito dichiarato nell’anno precedente, non superi 12.648 euro.
La circolare INPS n° 26, 30 gennaio 2025, “Determinazione per l’anno 2024 del limite minimo di retribuzione giornaliera e aggiornamento degli altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale per la generalità dei lavoratori dipendenti”, contiene al suo interno (punto 12.3) le indicazioni circa l’importo massimo erogabile dell’indennità prevista per il congedo straordinario fruito per l’assistenza dei familiari con handicap di cui al comma 3, art. 3 della legge n°104/92. L’importo originale pari a 70 milioni di lire (36.151,98 euro) per il 2001, anno di introduzione del congedo, viene rivalutato annualmente, a partire dal 2002, sulla base delle variazioni dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, rappresenta il tetto massimo complessivo annuo dell’onere ed è ripartito fra indennità economica e accredito figurativo. Per il 2025 l’importo complessivo è pari a € 57.038,00.
L’INPS infine, con circolare n. 27/2025, ha pubblicato le aliquote contributive e gli importi di minimale e massimale per il calcolo dei contributi dovuti dagli iscritti alla Gestione separata. Il nuovo minimale e massimale per il 2025 ammontano, rispettivamente, a 18.555 euro e 120.607 euro. Per i collaboratori coordinati e continuativi, e le figure essi assimilate, l’aliquota contributiva e di computo è pari al 33%.
