CREDITI EDILIZI – Arriva il modello di comunicazione

Con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 21 novembre 2024 banche, assicurazioni e intermediari finanziari hanno ora a disposizione un modello ufficiale per comunicare il rispetto della soglia minima necessaria per scongiurare la ripartizione in sei rate annuali dei crediti d’imposta relativi a Superbonus, Sismabonus e Bonus Barriere Architettoniche.
Il modello permette di attestare che i crediti d’imposta, utilizzabili dal 2025, sono stati acquistati per un importo pari o superiore al 75% delle relative detrazioni.

I destinatari del provvedimento sono:

  • banche e intermediari finanziari iscritti agli albi di settore;
  • società di gruppi bancari iscritte all’albo di cui all’articolo 64 del Testo Unico Bancario;
  • imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia.

La misura riguarda esclusivamente le rate annuali dei crediti, identificabili tramite un codice univoco, che possono essere utilizzate a partire dal 2025.

La disciplina normativa è stata introdotta dal Decreto Rilancio, che prevede la ripartizione dei crediti acquistati da soggetti qualificati in sei rate annuali di pari importo. La misura non si applica a chi ha acquistato crediti per un corrispettivo pari o superiore al 75% dell’importo delle detrazioni a condizione che venga trasmessa una comunicazione all’Agenzia in cui dichiarino tale circostanza.

Le scadenze e le modalità per l’invio della comunicazione variano in base alla situazione dei crediti.

  • Per le rate dei crediti già accettate:
    • comunicazione obbligatoria tra il 3 e il 31 dicembre 2024;
    • utilizzo del servizio web all’interno della “Piattaforma cessione crediti”, del flusso telematico o della Posta Elettronica Certificata (PEC).
  • Per le rate non ancora accettate o acquistate dopo il 3 dicembre 2024:
    • la comunicazione deve essere inviata al momento dell’accettazione della cessione.

La mancata trasmissione della comunicazione comporta automaticamente la ripartizione in sei rate annuali non cedibili, utilizzabili esclusivamente in compensazione tramite modello F24.

Per consentire l’elaborazione tecnica delle ripartizioni, la Piattaforma cessione crediti non sarà operativa dal 1° al 7 gennaio 2025. Inoltre, fino a tale data, i crediti relativi agli anni successivi al 2024 non potranno essere utilizzati in compensazione.