POSTICIPO PENSIONAMENTO – Prevista la detassazione nella Legge di Bilancio

Nel 2025 aumentano gli incentivi per restare al lavoro anche alla maturazione dei requisiti per la pensione con quota 103 e anticipata. Il disegno della Legge di Bilancio per il prossimo anno prevede che chi deciderà di restare al lavoro otterrà un aumento in busta paga, che a differenza del 2024 non sarà tassato.

Si tratta in particolare del cosiddetto bonus maroni, una misura già in vigore da 2 anni, che permette a chi posticipa il pensionamento di ottenere in busta paga i contributi a loro carico (il 9,19 per cento della retribuzione) rinunciando all’accredito sul proprio montante contributivo. La novità introdotta dal DDL Bilancio 2025 è che tale somma non sarà tassata. Chi ne usufruisce, al momento della pensione, riceverà l’importo del trattamento maturato alla data della prima scadenza utile per il pensionamento per effetto del minor versamento.

Questa possibilità finora è stata concessa a chi matura i requisiti per la pensione anticipata flessibile (Quota 103), quindi 62 anni d’età e 41 di contributi. Il DDL bilancio estende tale facoltà anche a chi matura il requisito per la pensione anticipata ordinaria, cioè 42 anni e 10 mesi di contribuzione per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

La domanda per accedere al bonus Maroni si può presentare direttamente online sul sito dell’INPS oppure tramite Patronati o contact center.