Dalla bozza del Dl contenente il Codice degli incentivi, che sarà esaminato prossimamente dal CdM, si legge dello stop agli incentivi automatici. Gli incentivi automatici sono tutti quegli incentivi gestiti in auto-determinazione e in auto-liquidazione dai contribuenti. Tra questi si citano a titolo di esempio il credito R&S e i vari bonus sui nuovi investimenti (4.0 ed ordinari).
Il nuovo Codice distingue due procedure di accesso alle agevolazioni:
- Incentivi con valutazione tecnica: richiedono una fase istruttoria preliminare con regole uniformi stabilite dal Codice stesso.
- Incentivi basati su comunicazioni: come il nuovo credito 5.0, funzionano attraverso comunicazioni preventive e la prenotazione di fondi, con la raccolta di informazioni necessarie. I dettagli di queste procedure saranno definiti da normative future.
Il Codice non affronta direttamente le modalità di fruizione e controllo degli incentivi fiscali, rimandando a futuri decreti attuativi nell’ambito della riforma fiscale (l. n. 111/2023), che prevedono regole generali per il monitoraggio e il recupero delle agevolazioni non spettanti, oltre alla razionalizzazione complessiva del sistema.
