Per il concordato preventivo biennale il governo starebbe rimodulando il meccanismo di proposta. Conseguentemente verrebbe anche modificato il programma rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e molto probabilmente sarà prevista un’altra proroga per il rilascio di quello riguardante i soggetti in regime forfettario.
Confcommercio, Confartigianato e Dottori Commercialisti avevano, infatti, presentato delle richieste di modifica, che prevedono:
- l’introduzione di una tassazione sostitutiva, differenziata in relazione al grado di fedeltà fiscale e con un forbice fra il 10 e il 15 per cento, sul differenziale tra reddito dichiarato e reddito concordato;
- il riconoscimento della possibilità di riportare a nuovo le perdite maturate durante il periodo di applicazione del concordato;
- di abbassare la percentuale di riduzione dei ricavi che legittima l’uscita dal concordato;
- di prevedere la decadenza dal concordato soltanto se i maggiori redditi imponibili siano accertati in via analitica e non induttiva;
- di disporre che la decadenza del concordato in presenza di violazioni fiscali di natura penale scatti solo dopo la sentenza definitiva.
