ROTTAMAZIONE QUATER – Ripresa dei decaduti a base ristretta

L’Agenzia delle entrate, in occasione di Telefisco, ha reso noto che i decaduti dalla rottamazione quater possono accedere a nuove rateizzazioni ma in modo “selettivo”. E’ stato dichiarato quanto segue: “qualora il debitore incorra nell’inefficacia della rottamazione-quater relativamente a debiti per i quali era decaduto da una dilazione richiesta dal 16 luglio 2022, non può nuovamente rateizzare questi debiti, non per effetto dell’inefficacia della definizione ma della decadenza dalla vecchia dilazione”. Per le dilazioni richieste prima del 16 luglio 2022 è possibile rateizzare nuovamente le somme dovute, a condizione che le quote scadute vengano saldate integralmente.

L’articolo 19 del DPR n. 602/1973, prevede ad oggi, infatti, la possibilità di rateazione delle cartelle in un massimo di 72 rate mensili, ulteriormente prorogabili in caso di peggioramento della situazione economica del contribuente. La richiesta di rientro agevolato viene tuttavia meno se nel corso del piano di pagamento si saltano un totale di 8 rate, anche se non consecutive. Venuto meno il beneficio della rateizzazione, il debito viene interamente iscritto a ruolo ed è riscuotibile in un’unica soluzione. Conseguentemente, viene meno la possibilità di nuove dilazioni.

Il 16 luglio 2022, data di entrata in vigore delle nuove regole sulla rateizzazione dei debiti, è quindi il momento da considerare per capire se si può o meno accedere a nuove agevolazioni sul fronte del versamento del debito residuo. Per le dilazioni richieste prima del 16 luglio 2022 resta invece la possibilità di rateizzare nuovamente le somme dovute, a patto però che le quote scadute vengano saldate integralmente.

I lavori al decreto milleproroghe potrebbero prevedere nuovi termini di scadenza per la rottamazione quater: si pensa ad una nuova riapertura dei termini per i decaduti dalla definizione agevolata.