Invitalia gestisce il bando Smart&Start rivolto a giovani imprenditori e donne imprenditrici. Si tratta di finanziamenti a tasso zero garantiti fino al 90% per le start up innovative costituite da donne e/o da giovani. Sono finanziati progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro. Per le start up con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia è previsto un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituzione di solo il 70% del prestito ricevuto.
I finanziamenti a tasso zero e bonus a fondo perduto del 30% per l’imprenditorialità femminile rientrano in una della misure del Pnrr, la Missione 5 “Inclusione e coesione”. I fondi messi a disposizione sono pari a 100 milioni di euro per l’anno in corso, ragione per la quale non vi è una scadenza nella presentazione delle domande che vengono accettate, gestite e valutate secondo l’ordine di arrivo.
Per ottenere i contributi a fondo perduto è necessario che le nuove imprese al femminile siano costituite interamente da donne o da giovani under 36, oppure da realtà aziendali al cui interno sia presente, tra i soci, un esperto con il titolo di dottore di ricerca che lavori all’estero ma che voglia rientrare in Italia.
Maggiori possibilità di ottenere finanziamenti a tasso zero in fase di valutazione le hanno le imprese al femminile che, nell’ambito del proprio business plan, prevedano l’attivazione di collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, innovation hub e organismi di ricerca, oppure si vogliano espandere dal Centro Nord Italia al Mezzogiorno, o ancora, abbiano un accordo con un investitore qualificato oppure abbiano conseguito il rating di legalità. Gli ambiti ammessi al finanziamento agevolato e al fondo perduto vanno dai contesti tecnologici e innovativi allo sviluppo di prodotti, soluzioni e servizi nel campo dell’intelligenza artificiale (IA), dell’economia digitale, della blockchain e dell’Internet of Things (IoT). Il finanziamento concesso sulle spese ammissibili previste dal bando Smart&Start Italia deve essere restituito in 10 anni a partire dal mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto. Ammessi a presentare la domanda del bonus sono anche le persone fisiche che intendano costituire una società con i requisiti dell’impresa femminile. La domanda va inoltrata direttamente dal portale di Invitalia allegando il business plan del progetto che si voglia avviare e gli allegati contenuti sul portale.
