CONTI CORRENTI BANCARI SOTTO MASSIMA OSSERVAZIONE

CIRCOLARE INFORMATIVA N. 13

Del 9 marzo 2021

CONTI CORRENTI BANCARI SOTTO MASSIMA OSSERVAZIONE

Si riporta articolo apparso sulla stampa specializzata – ITALIA OGGI – sulle nuove regole in vigore dal 1 gennaio 2021 sui conti correnti bancari.

Gestire con oculatezza il bilancio familiare è fondamentale, anche se non è sempre semplice tenere sotto controllo entrate e uscite. E oggi occorre fare ancora più attenzione visto che dall’inizio dell’anno sono entrate in vigore nuove regole per le banche relative ai conti in rosso che introducono criteri più stringenti per i debiti dei correntisti. Per evitare di rischiare di farsi bloccare il conto conviene monitorare e razionalizzare accuratamente le spese e verificare quando arrivano i vari addebiti, come la carta di credito o la rata del mutuo. Un aiuto su questo fronte può arrivare anche dalla tecnologia grazie ad app e piattaforme digitali che consentono per esempio di pianificare e controllare le spese, risparmiare denaro, ricevere avvisi sulle scadenze.

Il nuovo regolamento introdotto dall’Eba. Dal primo gennaio 2021, infatti, è entrata in vigore la nuova definizione di default prevista dal Regolamento europeo relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento (articolo 178 del Reg. Ue n. 575/2013) dell’Eba (European Banking Authority), che introduce criteri che risultano, in alcuni casi, più stringenti rispetto a quelli finora previsti.

La definizione di default riguarda il modo con cui le singole banche e gli intermediari finanziari devono classificare i clienti a fini prudenziali.

La nuova definizione di default prevede che i debitori siano classificati come deteriorati (default) quando lo sconfinamento sul conto supera una soglia di rilevanza assoluta, ovvero 100 euro nel caso di privati e piccole medie imprese e 500 euro per le imprese, e una soglia relativa, ovvero l’1% dell’esposizione complessiva verso una controparte; superate entrambe le soglie, prende avvio il conteggio di 90 giorni (o 180 in alcuni casi, per esempio per le amministrazioni pubbliche) consecutivi di scaduto, oltre i quali il debitore è classificato in stato di default.

Le conseguenze sono che, per chi si trova in questa condizione, gli addebiti automatici potrebbero non essere più consentiti sui conti correnti fino a che non verranno coperti da liquidità sufficiente, con il conseguente blocco dei pagamenti di utenze, stipendi e carte di credito.

C’è da tenere presente che le banche potranno continuare a consentire ai clienti utilizzi del conto che comportino uno sconfinamento, ma si tratta di una scelta discrezionale della banca, che può permettere oppure rifiutare lo sconfinamento: è quindi importante conoscere bene il contratto stipulato con la propria banca.

I consigli per non andare in rosso. Kruk (gruppo specializzato in gestione del credito) suggerisce alcuni accorgimenti per evitare il rischio di vedere bloccato il proprio conto corrente. Innanzitutto, occorre fare bene i conti: le entrate devono essere suddivise tra spese essenziali, superflue e risparmi da tenere per le occasioni di emergenza. Vi sono vari metodi e app per tenere d’occhio il proprio bilancio: uno dei più semplici è la suddivisione in percentuali delle proprie entrate in spese essenziali (dedicando una quota del 50%), spese superflue (30%) e di risparmio (20%). Quindi simulando uno stipendio di 1.200 euro si hanno a disposizione 600 euro per le spese essenziali, 360 euro per le spese superflue e 240 euro da accantonare come risparmio.

Un altro aspetto è poi quello della sicurezza e del controllo: con l’ascesa dell’e-commerce, conviene controllare l’affidabilità dei portali d’acquisto, controllare sempre il proprio conto, grazie anche agli strumenti messi a disposizione dall’home banking, e utilizzare metodi di pagamento online sicuri che permettano di evitare che del denaro venga prelevato dalla propria carta o conto illecitamente.

Bisogna anche considerare bene i tempi: è essenziale verificare la data di addebito della carta di credito (solitamente intorno al 15 del mese per le spese effettuate nei 30 giorni del mese precedente), ma anche quelle di mutui e altre spese fisse che hanno accesso al prelievo diretto dal conto, e quelle di accredito, come per esempio lo stipendio (solitamente erogato dal datore di lavoro a fine mese e che prevede dai 3 ai 5 giorni lavorativi per l’accredito).

Un aiuto dalle app per gestire le spese. Per controllare il bilancio familiare ci sono diverse app che possono essere utili. Per esempio, c’è Money Pro, che mette a disposizione un calendario per le date di scadenza degli addebiti con un sistema di promemoria che avvisa l’utente; la piattaforma, inoltre, dà la possibilità di pianificare il budget creando diverse voci, per le entrate e le uscite, di visualizzare l’andamento globale e di ciascuna categoria dopo aver aggiunto ogni spesa sostenuta e di impostare i budget per trasferire il surplus del periodo corrente su quello successivo. È possibile anche monitorare i propri conti correnti, importare gli estratti conto e allegare le immagini di scontrini e ricevute.

Un’altra app dedicata alla gestione del denaro è Yolt, lanciata dal gruppo Ing, che permette di caricare i propri conti per avere una visione di tutte le spese. La piattaforma consente anche di visualizzare le spese suddivise per commerciante e per categoria, i prossimi addebiti e i grafici sulla cronologia delle spese. Si possono, inoltre, impostare i limiti di spesa per ciascuna categoria e monitorare le bollette e gli abbonamenti.

Oppure c’è BudJet, app di Moneyfarm con cui si può tenere traccia delle uscite inserendo le transazioni, impostare obiettivi di risparmio e limiti di spesa massima per le diverse categorie.

Un’opzione è anche Spendee, app per la pianificazione del budget e per la gestione del denaro, utile per chi vuole tenere traccia delle uscite giornaliere e analizzare le proprie abitudini da questo punto di vista.

Poi c’è Visual Budget, app che può essere utilizzata per gestire contemporaneamente diversi conti; nella piattaforma vengono create voci di entrata e uscita ed è possibile assegnare un budget a ciascuna categoria e controllarne l’evoluzione; si possono inserire le proprie transazioni manualmente o automaticamente, definire quelle ricorrenti come gli abbonamenti, e ci sono strumenti grafici per visualizzare rapidamente la ripartizione delle transazioni e i cambiamenti del bilancio.

Un’altra possibilità è Oval, che permette di monitorare le proprie spese e di accumulare risparmi in modo automatico. Si collega in maniera sicura ai conti correnti e alle carte di credito e in modo da tracciare tutti i movimenti, sia in entrata che in uscita, che vengono raggruppati in categorie e analizzati dall’app.

Consente anche di tenere traccia delle uscite ricorrenti e di impostare delle regole automatiche per risparmiare piccole somme di denaro ogni qualvolta si effettuano nuove spese o si hanno nuove entrate. I risparmi accumulati vengono poi versati nel proprio salvadanaio, per essere poi trasferiti sui conti o sulle carte connessi all’account.

Distinti saluti.

PROFESSIONISTI AZIENDALI ASSOCIATI SAS STP