Il DdL Fisco all’esame della Commissione Finanze del Senato non riesce nell’intento di estendere la sanatoria legata al concordato a tutte le partite IVA. Per il biennio 2026/2027 saranno premiati solo i rinnovi del concordato preventivo biennale già siglato per il biennio 2024/2025. Un emendamento approvato nella seduta del 7 ottobre ne prevede la soppressione negli altri casi per assenza di coperture.
Il decreto correttivo Omnibus n. 148/2026 ha riaperto la partita della sanatoria, che consente di blindare gli anni dal 2020 al 2023 versando un’imposta sostitutiva ridotta (flat tax) su una base imponibile forfettaria. La base imponibile dell’imposta sostitutiva è determinata dalla differenza tra il reddito (o valore della produzione netta) già dichiarato per gli anni dal 2020 al 2023 e lo stesso valore incrementato di una percentuale variabile (dal 5% al 50%) in ragione del punteggio ISA ottenuto nel singolo periodo d’imposta (es. +5% per punteggio ISA 10, fino a +50% per punteggio ISA inferiore a 3). Anche il valore dell’imposta dovuta è in percentuale in base al punteggio ISA:
- 10 per cento, se nel singolo periodo d’imposta il livello di affidabilità fiscale è pari o superiore a 8;
- 12 per cento, se nel singolo periodo d’imposta il livello di affidabilità fiscale è pari o superiore a 6 ma inferiore a 8;
- 15 per cento, se nel singolo periodo d’imposta il livello di affidabilità fiscale è inferiore a 6.
Per le sole annualità 2020 e 2021, caratterizzate dall’emergenza sanitaria da COVID-19, le imposte sostitutive cosi calcolate sono ridotte del 30%. Per ciascuna annualità l’importo minimo da versare non può essere inferiore a 1.000 euro.
Il pagamento deve essere effettuato in un’unica soluzione tra il 1° gennaio 2027 e il 15 marzo 2027, oppure rateizzato in un massimo di 10 rate mensili di pari importo (con interessi legali a decorrere dal 16 marzo 2027).
Per chi aderisce a questo ravvedimento speciale ed effettua il rinnovo del concordato, i termini di decadenza per l’accertamento relativi alle annualità ravvedute vengono prorogati al 31 dicembre 2029.
