Dall’INPS arriva il nuovo unico punto di accesso per chiedere il rimborso dei contributi versati in eccesso dai lavoratori autonomi, committenti e lavoratori parasubordinati. Nel messaggio n. 3247/2026 l’Istituto ha illustrato in dettaglio il funzionamento del nuovo servizio e le istruzioni per procedere con la domanda di rimborso. La nuova funzionalità sarà estesa progressivamente a tutte le gestioni dell’Istituto, anche nei casi in cui l’indebito emerga a seguito di un accertamento. Le tipologie di rimborso previste sono:
- versamento errato;
- credito da dichiarazione dei redditi non utilizzato in compensazione entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione;
- superamento del massimale annuo;
- contribuzione dovuta a un’altra cassa professionale.
Per inviare la richiesta bisogna accedere al “Cassetto previdenziale del contribuente” con credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS, e selezionare l’opzione “Domanda Rimborso Unico” dalla sezione “Altri servizi”. Il manuale utente fornisce le istruzioni necessarie per il corretto utilizzo della procedura.
