Dal 1° gennaio 2027 il regime forfettario vedrà una diminuzione del reddito di accesso per dipendenti e pensionati. Salvo diverse pattuizioni, la soglia degli attuali 35.000 euro tornerà al limite ordinario di 30.000 euro. Questo perché l’aumento stabilito negli ultimi due anni non era strutturale e, senza un nuovo intervento normativo, tornerà al valore originario stabilito dall’articolo 1, comma 57, lettera d-ter della Legge n. 190/2014. Il superamento del limite non ha effetti solo se il rapporto di lavoro dipendente è cessato nel corso dell’anno precedente e non ne è stato intrapreso uno nuovo nello stesso periodo.
Stando ai dati contenuti nei dossier ufficiali della Legge di Bilancio 2026, che ha prorogato per un ulteriore anno la disposizione introdotta dall’articolo 1, comma 12, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025), il “conto” per lo Stato è pari a 79,4 milioni per l’anno in corso e a 140,9 milioni per il 2027. L’effetto di “rientro” nel sistema IRPEF porterà allo Stato un incasso di 82,1 milioni di euro, compensando in parte la perdita degli anni precedenti. Stando ai dati a disposizione la proroga costerebbe oltre 220 milioni di euro e, quindi, non è da ritenersi scontata.
