SISMABONUS ACQUISTI E BOX AUTO – La detrazione del 50%

Ultimi giorni per adibire ad abitazione principale l’immobile per il quale si vuole fruire del sismabonus acquisti per il 2025 con la percentuale maggiorata del 50% invece di quella al 36% prevista per le “seconde case”. Stesso tempistica, ovvero fino al prossimo 31 ottobre, per far diventare abitazione principale l’unità immobiliare per la quale si è acquistato un box auto pertinenziale attivando sempre la percentuale maggiorata di detrazione al 50% nel 2025. Queste sono le conseguenze operative rispetto a quanto indicato nella circolare 8/E dell’Agenzia delle Entrate pubblicata il 19 giugno 2025.

La circolare 8/E del 2025 ha specificato che per fruire dell’aliquota maggiorata al 50% per le spese relative a interventi di recupero edilizio, di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico il contribuente deve essere titolare della casa ad inizio lavori e l’immobile deve risultare abitazione principale al termine degli stessi. Per quanto riguarda il sismabonus acquisti e la detrazione per box auto pertinenziale, non essendo possibile rispettare nessuno dei requisiti compreso quello “dell’abitazione principale” in fase di “termine dei lavori”, l’Agenzia delle Entrate nel medesimo documento ha indicato che è possibile adibire l’immobile con tale finalità entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si fruisce per la prima volta della detrazione. Dunque che ha acquistato una casa con il sismabonus acquisti o un box auto pertinenziale nel 2025 dovrà adibire l’immobile ad abitazione principale entro il prossimo 31 ottobre 2026, il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi per il primo anno d’imposta per il quale si può fruire della detrazione.

Va ricordato che la legge di bilancio 2026 (legge 199/2025) ha prorogato, anche per le spese sostenute nel periodo d’imposta 2026, le detrazioni “maggiorate”, ovvero quella 50% per le spese relative a interventi di recupero edilizio, di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico effettuati nel medesimo anno sulle abitazioni principali e quella al 36% per le spese relative agli stessi interventi effettuati su immobili diversi dall’abitazione principale.