Il decreto Omnibus, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 4 agosto, introduce una soglia di tolleranza del 5% per le incongruenze tra il totale pagato e quello che risulta dagli scontrini.
La legge è accompagnata da sanzioni molto severe:
- – 100 euro per ogni discrepanza, fino a un massimo di 1.000 euro a trimestre;
- – la revoca temporanea della licenza in caso di discrepanze ripetute quattro volte in cinque anni.
Verranno, quindi, annullate entro la soglia del 5% entrambe le sanzioni, sia quella amministrativa, la multa fino a 1.000 euro a trimestre, sia soprattutto quella accessoria, la sospensione temporanea della licenza dopo quattro scostamenti in cinque anni.
