POS, FATTURE E SCONTRINI – In arrivo le lettere di compliance del Fisco

L’Agenzia delle Entrate ha attivato la compliance in caso di disallineamento tra i dati degli incassi con POS rispetto a fatture elettroniche e scontrini emessi. Sono stati messi sotto osservazione i dati relativi al 2025. I controlli dell’Agenzia delle Entrate si basano sulle informazioni trasmesse da banche e altri operatori finanziari, confrontate rispetto ai dati di fatture elettroniche e corrispettivi telematici. Se l’importo totale incassato via POS risulta superiore ai ricavi certificati o fatturati in un dato periodo il sistema genera un’anomalia.

I dati specifici sono riportati nel Cassetto Fiscale del contribuente, che può avviare un dialogo di confronto con l’Agenzia via Civis o tramite Pec; in caso le anomalie e le discordanze fossero fondate, è possibile sanare la posizione spontaneamente tramite ravvedimento operoso, presentando la dichiarazione integrativa e versando le imposte con sanzioni ridotte; chi regolarizza la propria posizione entro il termine di 90 giorni può accedere alle sanzioni ridotte al minimo. Poiché la lettera di compliance è solo un invito informale e non un atto esecutivo o sanzionatorio, non esiste un termine tassativo fissato per legge a pena di decadenza. Di norma, le missive invitano a fornire risposta entro 30 giorni, per beneficiare degli effetti premiali della regolarizzazione tempestiva.