Il decreto del 18 giugno 2026 del Ministro delle Imprese e del made in Italy (MIMIT), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 164 del 17 luglio 2026, indica le imprese che saranno beneficiarie degli aiuti di Stato. Saranno favorite le imprese in possesso del rating di legalità, della certificazione della parità di genere e del contratto di assunzione di persone con disabilità. In sede di valutazione del progetto di investimento avranno la priorità, oltre le Start-up, anche le imprese che valorizzano il lavoro giovanile e femminile e che sostengono la natalità. Saranno sotto osservazione da parte degli organismi di valutazione dei progetti anche la capacità amministrativa, finanziaria e organizzativa dell’impresa. Intenzione del MIMIT anche la limitazione del ricorso al click day.
Il Codice degli incentivi, introdotto dal decreto legislativo n. 184 del 2025, ha introdotto una riforma organica volta a semplificare, armonizzare e razionalizzare il sistema delle agevolazioni per le imprese italiane. Il nuovo decreto MIMIT si inserisce a completamento di tale assetto. Il provvedimento, infatti, approva il bando-tipo previsto all’articolo 6 del Codice. Si tratta di un modello standardizzato per uniformare i requisiti, i criteri di valutazione e la rendicontazione delle varie agevolazioni.