COVIP ha emanato la Deliberazione del 23 giugno 2026 recante istruzioni per i fondi pensione relative ai criteri minimi che devono essere rispettati dai percorsi e dalle linee di investimento (c.d. Life Cycle).
Le Istruzioni si basano sulle recenti modifiche normative che prevedono, per i lavoratori dipendenti del settore privato assunti dal 1° luglio 2026, l’adesione automatica alla previdenza complementare, salvo rinuncia entro 60 giorni dall’assunzione. In parallelo, la disciplina viene estesa anche ai lavoratori non di prima assunzione già aderenti a una forma pensionistica complementare, qualora non esprimano una diversa volontà.
L’obiettivo della nuova disciplina è quello di indirizzare i flussi contributivi verso soluzioni di investimento coerenti con il profilo rischio-rendimento degli aderenti, tenendo conto dell’orizzonte temporale e dell’età anagrafica. Elemento centrale del sistema è il glide path, ossia il percorso di riduzione graduale e automatica dell’esposizione agli strumenti rischiosi. Nella fase iniziale, che può durare fino a 15 anni prima del pensionamento, almeno il 50% della posizione individuale accumulata deve essere investito in strumenti di capitale, per sfruttare orizzonti temporali lunghi e potenziali rendimenti più elevati. Nella fase finale, che può durare fino a cinque anni prima del pensionamento, la quota azionaria non può superare il 20% al fine di ridurre la volatilità e preservare il capitale accumulato. Le fasi intermedie prevedono una riduzione progressiva secondo una traiettoria prestabilita. Dal punto di vista informativo, le forme pensionistiche devono comunicare l’avvenuta adesione automatica e il percorso o linea di investimento in cui sono investite le quote di TFR e i contributi.
