IPERAMMORTAMENTO – Software industriali e condizionatori ammessi

I software industriali possono rientrare nell’iperammortamento 2026 per gli investimenti delle imprese se sono riconducibili all’Allegato V della Legge n. 199/2025 e risultano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. La categoria include soluzioni digitali per produzione, logistica, supply chain, industrial analytics, intelligenza artificiale, cybersecurity, energy management e integrazione IT-OT.

Le componenti amministrative, contabili, finanziarie o puramente gestionali seguono invece una logica diversa e non rientrano nell’Allegato V come software produttivi. Nei progetti integrati, l’impresa deve separare i costi tra moduli agevolabili e moduli esclusi, così da rendere tracciabile il valore su cui applicare la maggiorazione. In assenza di correttivo normativo, anche i canoni in abbonamento restano esclusi.

I sistemi HVAC industriali possono essere agevolati quando sono necessari a garantire le condizioni ambientali e tecniche del processo produttivo. L’Allegato IV include impianti tecnologici, ventilazione, umidificazione e deumidificazione quando concorrono al funzionamento del processo, alla qualità del prodotto o alla continuità dell’attività industriale. La parola climatizzatori va quindi letta in chiave produttiva, non come riferimento generico agli impianti di raffrescamento per uffici o negozi. L’agevolazione riguarda sistemi tecnici collegati alla produzione, per esempio dove temperatura, umidità, qualità dell’aria o stabilità ambientale incidono sul ciclo produttivo o sulle caratteristiche del bene realizzato.

Questi chiarimenti sono stati forniti dai tecnici del ministero delle imprese e del Gse in occasione di un workshop con Confindustria, dove sono state previste anche agevolazioni per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici.