L’Agenzia delle Entrate ha confermato che il tetto agevolato di 5.000 euro introdotto per il biennio 2026-2027 vale anche quando il premio di produttività viene incassato sotto forma di benefit aziendali. Lo precisa la risoluzione 22/2026 e su quelle somme l’imposta sostitutiva dell’IRPEF si ferma all’1%, contro il 10% del regime ordinario e il 5% applicato fino al 2025. Di conseguenza, per gli anni 2026 e 2027, il lavoratore potrà ricevere fino a 5.000 euro in denaro, beneficiando dell’imposta sostitutiva ridotta all’1%, oppure potrà scegliere di convertire, in tutto o in parte, quella stessa somma in benefit aziendali. In questo secondo caso, i valori non concorreranno a formare il reddito del dipendente nei limiti previsti dal Tuir, mantenendo comunque come riferimento il tetto complessivo di 5.000 euro. L’agevolazione riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato con reddito fino a 80.000 euro. La stessa imposizione ridotta si applica alle somme distribuite come partecipazione agli utili d’impresa. La soglia di esenzione dei fringe benefit è invece pari per il 2026 a 1.000 euro ed elevato a 2.000 per chi ha figli a carico. Alle aziende che coinvolgono i lavoratori nell’organizzazione del lavoro spetta, infine, uno sconto del 20% sull’aliquota contributiva a carico del datore, sui premi fino a 800 euro.
