DECRETO PRIMO MAGGIO – Nuovi incentivi alle assunzioni per giovani, donne e ZES

Il decreto 1° maggio (Dl n. 62/2026) ha aumentato i bonus assunzioni vincolandoli alla realizzazione di un effettivo incremento occupazionale netto e all’applicazione del nuovo principio di “salario giusto”. Osservando queste prescrizioni, tutte le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 di donne e giovani under 35 su tutto il territorio nazionale, nonché di lavoratori over 35 nelle aree ZES, danno diritto a un esonero contributivo del 100% (escluso INAIL). Sono, altresì, abrogati contestualmente i precedenti incentivi previsti dal Milleproroghe 2025, ed è introdotto un nuovo incentivo alla stabilizzazione dei rapporti a termine instaurati con giovani under 35, anch’esso con esonero contributivo totale. Ecco nel dettaglio gli incentivi:

  • Bonus Donne 2026 (Art. 1): Riconosciuto per l’assunzione di lavoratrici “svantaggiate” (prive di impiego da 24 mesi, o 12 mesi se appartengono a specifiche categorie). Lo sgravio è di 650 € mensili, ma sale a 800 € mensili per le donne residenti nelle regioni della ZES Unica per il Mezzogiorno.
  • Bonus Giovani 2026 (Art. 2): Dedicato all’assunzione di under-35 privi di un impiego regolare da almeno 24 mesi (o 12 mesi per alcune categorie). Fissa un limite massimo di sgravio pari a 500 € mensili, che viene elevato a 650 € mensili se l’assunzione avviene in una sede operativa situata in regioni della ZES (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria).
  • Bonus ZES 2026 (Art. 3): Esclusivo per le realtà aziendali fino a 10 dipendenti, operative nella ZES, che assumono disoccupati over-35 (da almeno 24 mesi). L’esonero arriva fino a 650 € mensili.
  • Bonus Stabilizzazione (Art. 4): Incentivo fondamentale per chi decide di trasformare contratti a tempo determinato (di durata non superiore a 12 mesi) in contratti a tempo indeterminato. Rivolto agli under-35 che non sono mai stati assunti a tempo indeterminato, garantisce un esonero fino a 500 € mensili.

Il provvedimento, quindi, conferma e potenzia i cosiddetti “bonus 2.0”, prevedendo sgravi contributivi per un periodo fino a 24 mesi con massimali differenziati in base alla categoria e all’area geografica.