Conto Termico 3.0: le principali novità

Conto Termico 3.0: le principali novità

Il conto termico è un programma di incentivi finanziari introdotto dal Governo Italiano per promuovere interventi di miglioramento energetico negli edifici.

Il 19 dicembre 2025, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato le Regole Applicative del Conto Termico 3.0, relative al Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (GU) n. 224 del 26 settembre 2025 ed ha aggiornato il precedente sistema (Conto Termico 2.0 D.M. 16 febbraio 2016).

Il Conto Termico 3.0, o nuovo Conto Termico, incentiva interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro annui, erogati con un sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili.

A differenza delle classiche detrazioni fiscali, il Conto Termico è un contributo a fondo perduto, erogato direttamente dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici in tempi brevi, anche in un’unica soluzione per importi fino a 15.000 euro.

Rispetto alla versione precedente, il Conto Termico 3.0 introduce:

  • una gestione più digitale e veloce tramite il nuovo portale GSE;
  • una maggiore estensione dei soggetti ammessi, comprese Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e enti del terzo settore;
  • una revisione dei massimali di incentivo, più alti per impianti ad alta efficienza.

Gli interventi previsti per i privati, e coperti dal Conto Termico 3.0, sostanzialmente sono identici agli interventi già previsti dal Conto Termico 2.0, le imprese potranno accedere agli incentivi solo per interventi basati su:

  • energie rinnovabili,
  • pompe di calore ad alta efficienza,
  • recupero di calore da processi industriali,
  • impianti a biomassa solida certificata.

Il decreto introduce un incentivo potenziato fino al 100% delle spese ammissibili per gli interventi realizzati su:

  • edifici pubblici nei comuni con meno di 15.000 abitanti,
  • scuole pubbliche,
  • ospedali e strutture sanitarie.

Questi incentivi aiutano a ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2, contribuendo alla transizione verso un futuro più sostenibile, in questo articolo andiamo ad analizzare gli elementi principali dell’agevolazione:

1. Soggetti destinatari dell’intervento.

Il Conto Termico 3.0 amplia notevolmente la platea dei beneficiari rispetto alla precedente versione del 2016. Possono accedere ai contributi soggetti pubblici e privati, comprese le nuove figure introdotte dal D.M. 07/08/2025:

  • Privati e condomini
  • Pubbliche Amministrazioni e soggetti assimilati
  • Imprese e soggetti del terzo settore
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Per ottenere gli incentivi previsti dal Conto Termico 3.0, gli interventi devono rispettare una serie di requisiti tecnici, documentali e procedurali fissati dal D.M. 07 agosto 2025 e dalle Regole Operative del GSE. Questi requisiti garantiscono la corretta applicazione del meccanismo e l’effettiva riduzione dei consumi energetici.

2. Requisiti di ammissibilità

Per essere ammesso all’incentivo, ogni intervento deve:

  • essere realizzato su edifici esistenti e dotati di impianto di climatizzazione funzionante;
  • comportare una riduzione dei consumi energetici o la produzione di energia termica da fonti rinnovabili;
  • rispettare le norme tecniche UNI/EN di riferimento;
  • essere eseguito da installatori qualificati secondo la normativa vigente;
  • essere completato e collaudato prima della richiesta di incentivo.

Inoltre, il soggetto richiedente deve risultare titolare dell’immobile o, nel caso di locazione, avere il consenso scritto del proprietario.

3. Requisiti tecnici degli impianti e delle tecnologie

Ogni tipologia di impianto deve rispettare specifiche prestazioni minime, stabilite dal decreto e dagli allegati tecnici. Ecco i principali requisiti per categoria:

  • Pompe di calore: efficienza energetica stagionale ≥ ai valori minimi previsti dal Regolamento UE 813/2013.
  • Solare termico: collettori certificati Solar Keymark, superficie minima 2 m², rendimento ottico ≥ 0,75.
  • Biomassa: generatori conformi alla classe 5 stelle secondo D.M. 186/2017, con rendimenti ≥ 85%.
  • Scaldacqua a pompa di calore: COP ≥ 2,6 per il clima medio.

Il decreto stabilisce massimali di spesa e limiti di incentivo differenziati per tipologia di intervento.

Gli importi vengono calcolati sulla base di parametri standardizzati: €/kW di potenza installata o €/m² di superficie utile, secondo le formule del GSE.

4. Documentazione necessaria

Per accedere al Conto Termico 3.0 è obbligatorio allegare alla domanda:

  • relazione tecnica e progetto dell’intervento;
  • fatture e prove di pagamento tracciabili;
  • asseverazione di un tecnico abilitato che certifichi la conformità ai requisiti;
  • certificazioni di prodotto e di prestazione energetica;
  • fotografie pre e post intervento (richieste dal GSE in fase di verifica).

5. Spese ammissibili

Le spese ammissibile del conto Termico 3.0 sono:

  • INTERVENTI DI INCREMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI

a) isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato, anche unitamente all’eventuale installazione di sistemi di ventilazione meccanica;

b) sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;

c) installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili;

d) trasformazione degli edifici esistenti in «edifici a energia quasi zero»;

e) sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione;

f) installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici, ivi compresa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, trasmissione ed elaborazione dei dati stessi;

g) installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, anche aperta al pubblico, presso l’edificio e le relative pertinenze, ovvero presso i parcheggi adiacenti, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche;

h) installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo e/o opere di allacciamento alla rete, presso l’edificio o nelle relative pertinenze, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche.

  • INTERVENTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

a) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore per gli impianti con potenza termica utile superiore di 200 kW;

b) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;

c) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, compresi i sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;

d) installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling , o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 m 2 è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore;

e) sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore;

f) interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti;

g) sostituzione funzionale o sostituzione totale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili.

Non possono essere ammessi agli incentivi per le imprese gli interventi che prevedono l’installazione di apparecchiature energetiche alimentate a combustibili fossili, compreso il gas naturale.

Gli incentivi di cui al presente decreto sono riconosciuti esclusivamente agli interventi per la cui realizzazione non siano concessi altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di garanzia, i fondi di rotazione e i contributi in conto interesse.

6. Richiesta del contributo

Il Soggetto Responsabile è tenuto ad iscriversi, all’Area Clienti del GSE e selezionare il servizio “Conto Termico 3.0″ per accedere al portale informatico per la trasmissione della richiesta di accesso agli incentivi.

Sono previste due modalità principali di accesso agli incentivi:

  • accesso diretto, alla conclusione dei lavori;
  • prenotazione, per lavori ancora da avviare o in corso di realizzazione, riservata alle Pubbliche Amministrazioni e agli Enti del Terzo Settore

La riapertura vale esclusivamente per le richieste in accesso c.d. diretto, ovvero effettuate entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, e non anche per le richieste a prenotazione, facoltà riservata alla Pubblica Amministrazione e agli enti del terzo settore. Di conseguenza, fino a eventuale nuova comunicazione del GSE, potranno richiedere l’incentivo tutti i soggetti ammessi – privati, imprese, P.A., enti del terzo settore – solo a intervento già concluso.

Il GSE trasferisce l’incentivo direttamente sul conto corrente del beneficiario, secondo modalità e tempistiche chiare:

  • in un’unica rata per importi fino a 15.000 €;
  • in più rate annuali (da 2 a 5 anni) per importi superiori, in base alla tipologia di intervento.

Per le Pubbliche Amministrazioni, inoltre, è prevista la possibilità di ottenere l’intero contributo in un’unica soluzione, indipendentemente dall’importo.

7. Conclusioni

Il 2026 rappresenta il primo anno di piena operatività del Conto Termico 3.0 e come abbiamo esaminato in precedenza, introduce una serie di novità rilevanti, sia sul piano normativo sia su quello operativo, rispetto alla precedente versione, tra cui l’ampliamento della platea dei beneficiari, come anche delle tipologie di intervento ammissibili e delle condizioni di finanziamento più favorevoli, con contributi che possono arrivare fino al 100% in casi specifici.

Le spese ammissibili riguardano non solo i costi per la fornitura e l’installazione degli impianti e degli altri componenti, ma anche le spese per la progettazione, per le diagnosi energetiche, diagnosi energetiche e attestati di prestazione energetica.

Un altro elemento centrale è la digitalizzazione delle procedure, attraverso la piattaforma online del GSE PortalTermico 3.0, è possibile gestire l’intero processo di richiesta degli incentivi. Il portale consente di caricare la documentazione, monitorare lo stato delle pratiche e operare anche per conto di altri soggetti, semplificando in modo significativo l’iter burocratico.

I massimali di spesa sono infine stati rivisti in base alle variazioni dei prezzi di mercato.

Il Conto Termico 3.0 ha previsto condizioni particolarmente vantaggiose per le imprese, con intensità di incentivo dedicate e criteri specifici legati alla tipologia di intervento e alle dimensioni aziendali. Queste misure mirano a favorire la competitività del sistema produttivo, promuovere la decarbonizzazione delle attività economiche e sostenere gli investimenti in tecnologie più moderne ed efficienti.

Dott.ssa Valeria Pantalone