Possono accedervi , oltre ai cittadini italiani:
- i cittadini UE con diritto di soggiorno,
- i familiari extracomunitari di cittadini UE con carta di soggiorno, e
- i cittadini non UE con permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno.
Sul fronte economico, il richiedente deve avere un ISEE specifico per prestazioni familiari e per l’inclusione non superiore a 40.000 euro, calcolato al netto degli importi percepiti a titolo di Assegno Unico Universale (AUU). Prima di inviare la domanda è obbligatorio disporre di una DSU valida per il calcolo dell’ISEE minorenni che includa il figlio interessato.
La domanda può essere presentata da uno solo dei genitori ed il termine ordinario è di 120 giorni dalla nascita, dall’ingresso in famiglia del minore o dalla trascrizione dell’adozione internazionale nei registri dello stato civile, pena la decadenza dal beneficio. Per gli eventi anteriori all’apertura ufficiale del servizio 2026, i 120 giorni decorrono dalla data di pubblicazione del messaggio (14 aprile 2026) e la prima scadenza è fissata quindi al 12 agosto 2026 . Le domande vengono accolte in ordine cronologico fino all’esaurimento delle risorse stanziate (360 milioni di euro annui).
Il bonus è totalmente esente da IRPEF e non impatta su detrazioni, deduzioni o altre soglie reddituali.
