La legge di bilancio 2026 chiude le porte della pensione anticipata ai nati nel 1964. Chi compie nel 2026 62 anni non potrà più anticipare la pensione con quota 103, anche se ha alle spalle 41 anni di contributi. Per questi lavoratori resta solo il pensionamento ordinario a 67 anni d’età con almeno 20 anni di contributi oppure dopo aver lavorato e versato contributi all’Inps per circa 43 anni.
Anche nel 2026 i lavoratori in situazioni di svantaggio (disabili, caregiver, ecc) possono richiedere l’uscita anticipata a 63 anni con l’indennità ponte detta APE SOCIALE per il periodo di tempo mancante all’età per la pensione di vecchiaia.
In legge di bilancio 2026 sono assenti invece le norme che da anni prorogavano le possibilità di anticipo con Opzione donna e Quota 103. Per entrambi valeva il calcolo della pensione con metodo contributivo.
