Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), diventano applicabili le modifiche apportate in materia di tassazione dei dividendi a decorrere dal 1.01.2026.
A decorrere dal 1° gennaio 2026 l’esclusione dal reddito del 95% dei dividendi per le società di capitali, nonché delle percentuali ridotte per le società di persone (60%, 50,28%, 41,86% a seconda dei casi), spetta solo se:
✅ la partecipazione è almeno pari al 5% del capitale della società che distribuisce gli utili;
✅ oppure se il suo valore fiscale è almeno di 500.000 euro.
Vengono introdotti due valori soglia per la definizione della imposizione fiscale dei dividendi percepiti. Le modifiche riguardano gli art. 89 TUIR (Dividendi soggetti Ires) e art. 59 TUIR (Dividendi società di persone/PF imprenditori).
In mancanza dei requisiti il dividendo è imponibile al 100% in capo al soggetto percipiente.
La novità non impatta le persone fisiche che detengono partecipazioni al di fuori dell’esercizio d’impresa. La tassazione rimane a titolo definitivo con ritenuta del 26% sul 100% dell’ammontare del dividendo percepito, indipendentemente dalla percentuale posseduta e dal valore fiscale. Tale dividendo, inoltre, non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.
Quanto alla decorrenza delle suddette modifiche, si dispone che le stesse si applichino alle distribuzioni di utile di esercizio, delle riserve e degli altri fondi, deliberate a decorrere dal 1° gennaio 2026. Le modifiche, quindi, attengono alla data della delibera e non della distribuzione.
Anche il regime di esenzione delle plusvalenze PEX viene allineato:
per le partecipazioni acquisite dal 1° gennaio 2026, l’esenzione si applica solo se, oltre ai requisiti storici dell’art. 87 TUIR, è rispettata la nuova soglia minima:
-5% in termini di partecipazione al capitale;
-oppure 500.000 euro di valore fiscale.
Le nuove soglie del 5% o 500.000 euro per accedere si applicano solo alle partecipazioni acquistate dal 1° gennaio 2026, mentre le quote già in portafoglio al 31 dicembre2025 restano ancorate alla vecchia disciplina.
Dott.ssa Ilaria Redaelli
