IMPATRIATI – Rimborsi 730/2025 bloccati

L’Agenzia delle entrate ha messo sotto controllo i modelli 730/2025 presentati dagli impatriati. Vengo sospesi i rimborsi in caso di presenza di indicatori che rilevano il non rispetto della residenza all’estero. Lo stop ai rimborsi scatta quando nel biennio o triennio che precede il rientro in Italia, requisito essenziale per fruire dell’agevolazione, risultano comunque certificazioni uniche rilasciate da sostituti italiani o qualora il soggetto non si sia stato iscritto all’AIRE.

Si ricorda che è stato ridisegnato il regime fiscale agevolato per i lavoratori impatriati che trasferiscono la residenza fiscale in Italia a decorrere dal periodo d’imposta 2024. La disposizione prevede che i redditi di lavoro dipendente e i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, nonché i redditi di lavoro autonomo, prodotti in Italia da lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio dello Stato ai sensi dell’articolo 2 del Tuir, concorrono, entro il limite di 600.000 euro, alla formazione del reddito complessivo nella misura del 50 per cento del loro ammontare. Tali redditi concorrono, invece, alla formazione del reddito complessivo nella misura del 40 per cento del loro ammontare se il lavoratore si trasferisce in Italia con un figlio minore o in caso di nascita di un figlio ovvero di adozione di un minore di età durante il periodo di fruizione del regime.

Le agevolazioni si applicano nel periodo di imposta in cui è avvenuto il trasferimento della residenza fiscale nel territorio dello Stato e nei quattro periodi d’imposta successivi. E’ richiesto che i lavoratori: 

  • a) si impegnino a risiedere fiscalmente in Italia per almeno quattro anni;
  • b) non siano stati fiscalmente residenti in Italia nei tre periodi d’imposta precedenti il loro trasferimento;
  • c) prestino l’attività lavorativa per la maggior parte del periodo d’imposta nel territorio dello Stato;
  • d) siano in possesso dei requisiti di elevata qualificazione o specializzazione come definiti dal decreto legislativo 28 giugno 2012, n. 108 e dal decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206.