Nei giorni scorsi il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che comprende il nuovo “Codice degli incentivi”, che entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio. Il provvedimento dà attuazione alla legge delega del 2023.
Non saranno più concessi incentivi a pioggia e la concessione di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto dovrà essere regolamentata con una programmazione triennale e una valutazione a livello centralizzato presso il “Tavolo permanente degli incentivi” istituito presso il MIMIT, che consiste in una sede stabile di coordinamento tra Stato e Regioni.
Elementi premianti saranno:
- il possesso del rating di legalità e della certificazione della parità di genere,
- la valorizzazione del lavoro giovanile e femminile,
- il sostegno alla natalità e l’assunzione di soggetti con disabilità.
Cause di esclusione saranno:
- le violazioni delle norme in materia di contributi previdenziali,
- la mancanza dell’assicurazione contro i rischi per danni da calamità naturale (cd. polizze catastrofali),
- la delocalizzazione.
Elemento centrale della riforma è il potenziamento degli strumenti digitali del Ministero, a partire dalla piattaforma “Incentivi.gov.it” e dal Registro nazionale degli aiuti di Stato, che costituiranno il nucleo del nuovo “Sistema incentivi Italia”.
